L’Istituto procede annualmente ad individuare tutte le opportunità formative che integrano, migliorano ed arricchiscono i percorsi didattici nei vari ambiti disciplinari, avendo come prioritario criterio di scelta la potenzialità di ciascun intervento di contribuire al conseguimento delle competenze.
L'istituto, inoltre, realizza la progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa in funzione del Curriculum di Educazione Civica.
L’esposizione completa e dettagliata comprendente tutte le iniziative di ampliamento previste per ciascun anno scolastico è contenuta nel documento “Piano di ampliamento dell’offerta formativa” allegato e relativo all'anno scolastico di riferimento
La progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa
Gli ampliamenti possono comprendere progetti, collaborazioni con altri Enti, partecipazioni a concorsi, manifestazioni sportive, sperimentazioni didattiche, visite e viaggi di istruzione, adesioni a programmi didattico-educativi, partecipazioni a spettacoli teatrali e musicali, attivazione di laboratori ed altro ancora.
La partecipazione a bandi e a PON costituisce parte significativa della progettualità didattico-educativa dell’istituto, in quanto azioni mirate all’ottenimento di risorse destinate a realizzare percorsi di ampliamento e/o miglioramento dell’offerta formativa.
L’ampliamento dell’offerta formativa impegna tutte le componenti dell’Istituto, sia nella fase di progettazione, che in quelle di esecuzione e di valutazione, implicando la partecipazione dell’organizzazione didattica, gestionale ed amministrativa.
La definizione del Piano di ampliamento dell’offerta formativa inizia dall’anno scolastico precedente a quello di attuazione, in base ad un iter che è possibile riassumere come segue.
- I docenti di ciascun plesso, entro la conclusione dell’anno scolastico, prendono in esame i bisogni formativi emergenti e nel contempo valutano l’esito dei progetti già attuati.
Sulla base di queste considerazioni, delineano l’insieme di progetti, attività, laboratori, iniziative giudicati collegialmente idonei a rispondere alle esigenze di ampliamento dell’offerta formativa per il successivo anno scolastico.
Gli organi deputati a questa scelta preliminare sono il Consiglio di Intersezione ed il Collegio dei docenti per la Scuola dell’Infanzia, il Consiglio di Interclasse ed il Collegio dei docenti per la Scuola Primaria, i consigli di Classe ed il Collegio dei docenti per la Scuola Secondaria di I grado.
I Dipartimenti Disciplinari, nell’ambito delle proprie competenze, progettano e attivano percorsi di formazione ed autoformazione per i docenti, che si traducono nell’acquisizione di metodologie didattiche innovative e nella diffusione di buone pratiche. Sulla base delle problematiche individuate nell’attuazione dei curricoli disciplinari, i Dipartimenti propongono progetti e sperimentazioni didattiche finalizzate al miglioramento dei risultati d’apprendimento, in un’ottica verticale che attraversa gli ordini di scuola presenti nell’Istituto.
Questi organi tecnici operano le proprie scelte in base ad un insieme di parametri:
- i bisogni formativi che necessitano di maggiore investimento
- le valutazioni degli esiti dei progetti già attuati
- il parere dei genitori, raccolto in sedi quali le assemblee di classe, i Consigli di interclasse o intersezione, il Comitato dei Genitori.
- la stima del budget disponibile
- l’equità dell’offerta alle varie classi
- la corrispondenza dei progetti, singolarmente e come insieme, alle finalità della scuola indicate nel POF, in particolare rispetto all’Atto di Indirizzo, alle Competenze chiave per l’apprendimento permanente, ai curricoli disciplinari.
- Per ciascun progetto viene redatta un’apposita scheda, nella quale il docente referente riporta una serie di informazioni:
- la denominazione del progetto e le classi coinvolte
- le finalità del progetto, con esplicita indicazione della/e competenza/e di riferimento
- le attività previste, i tempi e la durata degli interventi
- la stima del costo, se previsto, ripartita in materiali di consumo, beni durevoli, spese per eventuali esperti
- il profilo dell’esperto, se previsto
- i criteri di valutazione degli esiti attesi
- Ciascun Responsabile di plesso, raccolte le schede progetto, redige un prospetto che riassume tutte le iniziative di ampliamento dell’offerta formativa, indicando i costi dei progetti per i quali è necessario chiedere il finanziamento all’Amministrazione Comunale, nell’ambito del Piano per il Diritto allo Studio. Il prospetto comprende comunque tutte le iniziative, anche quelle che non necessitano di impegni economici o quelle che prevedono altre fonti di finanziamento non riferite agli stanziamenti provenienti dall’Ente Locale.
- Lo Staff di istituto prepara, su indicazione del Dirigente scolastico e a cura del Coordinatore delle progettualità d’Istituto, il documento complessivo relativo all’ampliamento dell’offerta formativa per l’intero istituto, controllandone anche la coerenza con i principi fissati nel PTOF. Il documento comprende tra le altre le richieste avanzate dall’Istituto all’Amministrazione Comunale, in relazione all’ipotesi di Piano per il Diritto allo Studio.
- Il Piano di ampliamento dell’Offerta Formativa, e l’ipotesi di Piano per il Diritto allo studio in esso compresa, viene esaminato e deliberato dal Collegio dei Docenti riunito in seduta unitaria, ed in seguito passa all’esame e all’approvazione del Consiglio di Istituto.
- Generalmente entro il mese di Ottobre dell’anno scolastico di riferimento, il Piano di ampliamento dell’Offerta Formativa riceve le eventuali integrazioni e diviene operativo.
Leggi le modalità di progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa in funzione di ciascuna competenza di riferimento.
Comunicazione nella madrelingua e in lingue straniere
Al miglioramento degli apprendimenti linguistici, oltre alle ore curricolari di insegnamento, concorrono percorsi dedicati di prima e seconda alfabetizzazione, prevalentemente basati sulle risorse derivanti dai Fondi per le Aree ad Alto Flusso Immigratorio e da una quota significativa di quelle attribuite nell’ambito dell’organico dell’autonomia.
Nel campo delle lingue straniere vanno segnalate almeno due iniziative particolarmente rilevanti.
L’Istituto Comprensivo di Verdellino propone infatti l’insegnamento della lingua francese come L2 nella Scuola Secondaria di Primo grado ed offre agli studenti la possibilità di certificare le proprie conoscenze per mezzo di DALF A1 e DALF A2, certificazioni riconosciute a livello internazionale.
https://www.icverdellino.edu.it/alunni/certificazione-delf
Per la lingua inglese è previsto un percorso di addestramento linguistico in preparazione all’esame per il conseguimento della Certificazione Linguistica TRINITY -Graded Examinations in Spoken English (GESE).
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Contribuiscono al conseguimento dei relativi traguardi di sviluppo un insieme di azioni, tra le quali il progetto di scienze sperimentali per gli alunni della scuola secondaria, per il quale è previsto un allargamento alla scuola primaria. Allo stesso modo, per la scuola primaria vengono attivati annualmente collaborazioni con Enti e ed Associazioni sul tema dell’energia e dello sviluppo sostenibile.
Le classi quinte della scuola primaria partecipano a concorsi quali “Eureka!Funziona!” organizzati da Confindustria.
Nella scuola secondaria 2 ore settimanali sono dedicate allo studio dell’informatica, avvalendosi del laboratorio presente nel plesso; tali ore fanno parte del monte ore destinato all'ambito disciplinare di matematica e sono proposte alle classi con funzionamento a 36 ore.
In quest’area rientrano anche i percorsi di coding e robotica, attivati in tutti gli ordini di scuola e per molti versi funzionali anche allo sviluppo delle competenze digitali.
Competenza digitale
Tutti i plessi sono dotati di strumentazioni digitali che, pur con intensità diverse a seconda dell’ordine di scuola, costituiscono un ampliamento delle potenzialità didattiche e di apprendimento. Come prevede la normativa, un docente “animatore digitale” ha tra i propri obiettivi lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti.
Competenze sociali e civiche
Percorsi di educazione stradale, ambientale, interculturale sono attivati annualmente in ciascuna scuola dell’Istituto. In quest’area di intervento vanno segnalati “Piedibus” e gli interventi teorici e pratici gestiti in collaborazione con i Comandi della Polizia Locale e della Stazione dei Carabinieri, rispettivamente egli ambiti dell’educazione stradale e della legalità.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze rappresenta un fondamentale progetto di sviluppo delle competenze civiche, importante per le valenze educative intrinseche che lo connotano e per le opportunità di interazione che offre con Enti esterni alla Scuola, come Comune e Reti sociali del territorio.
Particolare rilevanza costituisce il progetto Melting Ort, per i suoi obiettivi didattici, tecnologici, scientifici e sociali. Il progetto vede la scuola quale elemento centrale all’interno di una pluralità di attori che operano in modo sinergico per lo sviluppo sociale e civico del territorio.
L’istituto aderisce a programmi di educazione alimentare, come ad esempio “Frutta e verdura nelle scuole” proposto da Mipaaf.
Anche i numerosi progetti riguardanti l’Educazione fisica e lo sport favoriscono l’acquisizione delle principali competenze sociali, promuovendo di un stile di vita sano e la comprensione ed il rispetto delle regole sociali; è attivo il Centro Sportivo Scolastico e gli alunni della Scuola Secondaria prendono parte ai Giochi Sportivi Studenteschi; annualmente vengono attivati percorsi gestiti da istruttori esperti in Educazione motoria, minibasket, bocce e altre specialità.
Significativa la convenzione stipulata con Atalanta Bergamasca Calcio, con la quale l’Istituto organizza percorsi di educazione allo sport ed alla legalità; molto importante la pluriennale collaborazione con gli operatori dell’AVIS locale in progetti che uniscono l’approfondimento scientifico allo stimolo della riflessione su fondamentali tematiche sociali.
Il progetto “Life Skills”, propone agli studenti della Scuola Secondaria una conoscenza ed un’esperienza diretta con il mondo del volontariato, al quale poter partecipare attivamente.
Consapevolezza ed espressione culturale
Per favorire il raggiungimento dei traguardi di sviluppo di questa competenza, ogni scuola attiva una serie di progetti che riconoscono, pur nella diversità delle proposte, alcune caratteristiche comuni: attenzione e rispetto delle varie culture, stimolo all’autoespressione, acquisizione di tecniche da poter usare come strumenti di amplificazione della creatività individuale, multidisciplinarietà.
In quest’area si collocano numerose iniziative, quali ad esempio il progetto Cantascuola, la collaborazione con la “Scuola di pratiche musicali” di Verdellino-Zingonia, gli interventi di Arterapia, le narrazioni in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Verdellino, i percorsi di biodanza e psicomotricità nella scuola dell’Infanzia e molto altro.
Il plesso di scuola primaria di Verdellino porta avanti da anni, ad esempio, un interessante percorso musico-teatrale che coinvolge gli alunni di tutte le classi.
L’approccio all’esperienza teatrale per gli alunni si concretizza sia nell’allestimento di spettacoli che nella partecipazione a rappresentazioni in qualità di spettatori.
L’educazione interculturale viene particolarmente curata in ogni plesso, sotto forma di laboratori e “settimane” dedicate.
Imparare ad imparare
Fin dalla scuola dell’infanzia vengono attivati percorsi orientati allo sviluppo dei prerequisiti necessari alla prevenzione delle difficoltà di apprendimento, ad esempio tramite progetti linguistico-metafonologici e altri basati sulla matematica analogica.
L’organizzazione didattica per gruppi di livello e classi aperte, implementata con risorse interne, viene accompagnata da iniziative quali “Spazio compiti”, in collaborazione con Comune e Associazioni.
Altri progetti si avvalgono dell’apporto di risorse esterne, come ad esempio l’utilizzo della piattaforma on line “Giada”, dedicata all’individuazione precoce ed al trattamento dei disturbi specifici di apprendimento.
La prevenzione del disagio scolastico, ed in generale lo “star bene a scuola”, con se stessi e con gli altri, costituisce anche la finalità di tre azioni condotte nella scuola secondaria:
- Educazione all’affettività ed alla sessualità
- Sportello d’ascolto
- Time Out.
Si tratta di tre percorsi condotti dall’Istituto in collaborazione con ATS Bergamo, Comune di Verdellino, Consultori Familiari.