Cittadinanza alla primaria
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (D.M. n. 254 del 13 novembre 2012) stabiliscono con chiarezza che
“È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell’infanzia.
L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. “
“Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità.”
Nel documento “INDICAZIONI NAZIONALI e NUOVI SCENARI” curato dal comitato Scientifico Nazionale, leggiamo inoltre che
“L’agire autonomo e responsabile delle persone competenti conferisce al concetto di competenza un significato non solo cognitivo, pratico, metacognitivo, ma anche e soprattutto etico. “
Le norme nazionali associano l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, all’area storico-geografica, ma nel contempo sottolineano l’aspetto trasversale dell’insegnamento, il quale coinvolge i comportamenti quotidiani delle persone in ogni ambito della vita, nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente.
L’educazione alla cittadinanza si concretizza quindi in percorsi di conoscenza della Carta Costituzionale, in particolare per quanto concerne l’organizzazione dello Stato. le forme di organizzazione politica e amministrativa, le organizzazioni sociali ed economiche, i diritti e i doveri dei cittadini. Ma non solo.
Questo insegnamento, caratterizzato come detto da una significativa trasversalità, trova le sue basi in tutti gli ambiti disciplinari, i quali concorrono, ciascuno con il proprio bagaglio di apprendimenti, a formare le competenze indispensabili alla “realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.”
Ecco quindi che, partendo da queste premesse, la nostra scuola propone un’offerta formativa attenta all’acquisizione ed al consolidamento delle competenze e dei saperi di base, cercando di fornire occasioni di esperienza e di apprendimento che possano concretamente aiutare le alunne e gli alunni ad acquisire le abilità e le competenze culturali, metacognitive, metodologiche e sociali indispensabili all’esercizio della cittadinanza attiva.
Il Piano di Ampliamento dell’Offerta Formativa rivolto alla scuola primaria è ricco di progetti ed interventi che concorrono al raggiungimento di questo fine, pur muovendo da ambiti disciplinari differenti.
Il Progetto Inclusione si compone di percorsi e laboratori “per imparare ad imparare”, con l’obiettivo di favorire il superamento di quegli ostacoli (culturali, sociali, cognitivi) che potrebbero rendere difficile il cammino di apprendimento per alcuni alunni. “Imparare ad imparare” costituisce una competenza fondamentale, la cui acquisizione permette agli alunni di basarsi sugli apprendimenti precedenti e sulle proprie esperienze per poi “usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza”. (raccomandazione del Parlamento Europeo 18.12 2006 - 2006/962/CE)
Gli interventi educativi in collaborazione con AVIS rispondono pienamente all’esigenza di “apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente favorendo “forme di cooperazione e di solidarietà”, mentre i progetti in convenzione con Atalanta B. C. concorrono, muovendo da un contesto di educazione allo sport ed alla salute, alla “costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità”.
La collaborazione con gli esperti del presidio sociosanitario Sandonato si concretizza in un primo approccio all’educazione all’affettività ed alla sessualità rivolto alle classi quinte, tematica che verrà ripresa ed ampliata nella scuola secondaria di primo grado, accompagnando l’evoluzione psicologica e fisica delle ragazze e dei ragazzi.
Esperienze come “Kids Lab” e “Eureka! Funziona!” si inseriscono in una “didattica delle scienze basata sulla sperimentazione, l’indagine, la riflessione, la contestualizzazione nell’esperienza, l’utilizzo costante della discussione e dell’argomentazione.”
La “Settimana delle educazioni” e la “Settimana interculturale” costituiscono appuntamenti annuali che, in forma ludica e laboratoriale, puntano l’attenzione degli alunni rispettivamente sul complesso delle educazioni (alla salute, alla sicurezza, alla corretta alimentazione…) e sulla consapevolezza della multietnicità, come riconosciuto nelle Indicazioni: “L’intercultura è già oggi il modello che permette a tutti i bambini e ragazzi il riconoscimento reciproco e dell’identità di ciascuno.”
In molte classi sono attivi percorsi di coding e robotica, nei quali si sviluppa il pensiero computazionale inteso come “processo mentale che consente di risolvere problemi di varia natura seguendo metodi e strumenti specifici pianificando una strategia. “ Per la natura stessa dei processi logico-creativi coinvolti, questi laboratori didattici attivano conoscenze ed abilità provenienti da ambiti diversi: gli apprendimenti di lingua, tecnologia, matematica, scienze entrano in sinergia per l’educazione al pensiero logico e analitico, non soltanto nel contesto di programmazione di computer e robot, ma più estesamente nell’affrontare ogni situazione che “presupponga una procedura da costruire, un problema da risolvere attraverso una sequenza di operazioni, una rete di connessioni da stabilire.”
Le Indicazioni nazionali affermano che “La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi, in questa prospettiva, per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio”; la presenza del Plesso Potenziato nella nostra scuola primaria costituisce una condizione perfetta per favorire il riconoscimento delle peculiarità individuali, favorendo l’effettiva inclusione di tutti gli alunni. I laboratori attivati annualmente (che coinvolgono gli alunni del plesso potenziato e a rotazione tutte le classi) costituiscono un “ambiente di apprendimento centrato sulla discussione, la comunicazione, il lavoro cooperativo, la contestualizzazione dei saperi nella realtà, al fine di migliorarla, l’empatia, la responsabilità offrono modelli virtuosi di convivenza e di esercizio della prosocialità.”
Le conoscenze linguistiche sono essenziali per sviluppare le competenze necessarie per il successo scolastico e il pensiero critico. “La padronanza sicura della lingua italiana consente di prevenire e contrastare fenomeni di marginalità culturale, di analfabetismo di ritorno e di esclusione.” In quest’ottica si inserisce il Progetto Giada, finalizzato all’individuazione precoce di eventuali difficoltà di decodifica e ortografiche ed al recupero di queste con esercitazioni mirate.
La partecipazione delle classi ai programmi “Frutta nelle scuole” e “Latte nelle scuole” è finalizzata all’acquisizione delle conoscenze di base relative alla corretta alimentazione, inserendosi quindi nel più ampio panorama delle attività di educazione alla salute.
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| Il progetto di Cittadinanza della Scuola Primaria | Visite: 1252 |
















































