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All’interno del Sistema Nazionale di Valutazione, il miglioramento si configura come un percorso mirato all’individuazione di una linea strategica, di un processo di problem solving e di pianificazione che le scuole mettono in atto sulla base di priorità e traguardi individuati nella sezione 5 del RAV.

Quale rapporto tra il PTOF e il PdM?

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), che rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia, deve essere integrato (Art. 3 dpr 275/1999 novellato dal comma 14 dell’art. 1 L. 107/2015) con il Piano di Miglioramento dell’istituzione scolastica, previsto dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80


Indice delle tabelle


 

Area di processo
Obiettivi di processo
É connesso alle priorità …
Risultati scolasticiRisultati nelle prove standardizzate nazionali
Curricolo, progettazione e valutazione
Monitorare i processi di progettazione didattico-educativa: contenuti, metodi, strumenti, verifiche e criteri di valutazione X X
Progettare in tutti gli ordini di scuola attività che prevedano l’esecuzione di un “compito autentico” X X
Monitorare la progettazione, la somministrazione e gli esiti delle prove parallele nelle scuole primaria e secondaria X X
Procedere nel monitoraggio e nell'armonizzazione dei vari curricoli verticali elaborati X X
Continuità e orientamento
Definire un gruppo di lavoro che approfondisca la continuità didattica ed educativa fra i vari ordini di scuola X  
Proseguire nella progettazione di attività per lo sviluppo dei prerequisiti negli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia X  
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare e promuovere l’offerta di formazione professionale sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative X X
Incrementare occasioni di confronto, scambio e collaborazione fra insegnanti dei vari ordini di scuola X X
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Elaborare, insieme alle famiglie, i patti formativi per i diversi ordini di scuola X  
Incrementare la partecipazione delle famiglie di origine straniera agli organi collegiali X  

  


1 = Nullo
2 = Poco
3 = Abbastanza
4 = Molto
5 = Del tutto

 

Obiettivi di processoFattibilitàPrevisione d’impattoProdotto
1
Monitorare i processi di progettazione didattico-educativa: contenuti, metodi, strumenti, verifiche e criteri di valutazione
Progetti pluridisciplinari, attraverso i quali sperimentare le applicazioni pratiche dei contenuti, metodi e strumenti. Da ampliare e sistematizzare gli aspetti valutativi e l’esplicita corrispondenza con il quadro europeo delle competenze. Le esperienze sin qui condotte sembrano sollecitare negli alunni elevati livelli di motivazione.
9
3 3
2
Progettare in tutti gli ordini di scuola attività che prevedano l’esecuzione di un “compito autentico”
Proporre attività che prevedano l’esecuzione di un compito autentico (organizzare viaggio, preparare brochure gita, organizzare una festa, etc…) è una pratica didattica avviata solo parzialmente, da ampliare L’approccio laboratoriale, cooperativo e finalizzato all’esecuzione di un compito autentico consente ad ogni alunno di mettere in campo le proprie competenze e di sentirsi parte del gruppo, all’interno del quale proporre e/o seguire i modelli dei compagni.
15
3 5
3
Monitorare la progettazione, la somministrazione e gli esiti delle prove parallele nelle scuole primaria e secondaria
Revisione e analisi dei risultati delle prove comuni per classi parallele, estese a tutti gli ambiti disciplinari, sia nella scuola primaria che secondaria In alcuni casi/ambiti emergono difficoltà nell’uniformare le prove di verifiche e i criteri di valutazione, a causa delle caratteristiche particolari delle diverse classi
12
4 3
4
Procedere nel monitoraggio e nell'armonizzazione dei vari curricoli verticali elaborati
Sono stati elaborati curricoli verticali sia in ambito disciplinare che di carattere trasversale. Attualmente da monitorare l’attuazione e definire con precisione raccordi tra ordini di scuola, in particolare per i curricoli di carattere trasversale. Un sistema definito e riconoscibile di curricoli verticali costituisce un riferimento chiaro sia per i docenti che per le famiglie.
12
4 3
5
Definire un gruppo di lavoro che approfondisca la continuità didattica ed educativa fra i vari ordini di scuola
Indirizzare in tal senso le attività della commissione continuità già costituita ed operativa, guidata dalla docente funzione strumentale di riferimento. Una transizione graduale e guidata tra gli ordini di scuola appare essere un importante fattore di prevenzione del disagio scolastico e quindi di supporto al successo scolastico
12
4 3
6
Proseguire nella progettazione di attività per lo sviluppo dei prerequisiti negli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia
A livello progettuale ed operativo sono già previsti percorsi per lo sviluppo dei prerequisiti. Vanno definite in modo dettagliato le conoscenze ed abilità costituenti i prerequisiti stessi. Si può ipotizzare un notevole miglioramento dei tempi e dei modi di apprendimento grazie a percorsi specifici per l’acquisizione dei prerequisiti Infanzia/primaria.
12
4 3
7
Incrementare e promuovere l’offerta di formazione professionale sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative
Autoaggiornamento, formazione in rete, azioni dell’animatore digitale costituiscono, tra le altre, occasioni di innovazione didattica.
Il ricorso ad esperti esterni è limitato alle disponibilità di bilancio dell’Istituto.
L’attuazione concreta di metodologie didattiche innovative, come previsto dal PTOF, richiede necessariamente un adeguato livello di formazione degli operatori.
Se raggiunto, si può prevedere un netto miglioramento dell’approccio didattico e quindi degli esiti di apprendimento.
15
3 5
8
Incrementare occasioni di confronto, scambio e collaborazione fra insegnanti dei vari ordini di scuola
Vanno incrementati quantitativamente e qualitativamente i momenti di condivisione e confronto in merito alle prassi didattico-educative. Si deve procedere verso la definizione di “dipartimenti disciplinari” verticali che vedano coinvolti, in fase di analisi e di progettazione, insegnanti di tutti gli ordini di scuola La conoscenza reciproca di metodologie didattiche, prassi educative, stili di gestione della classe tra docenti di diverso ordine di scuola può portare all’ampliamento del patrimonio professionale di ciascun docente, oltre che costituire un fattore positivo di continuità, con beneficio per il benessere degli alunni sia in termini di contesto che di facilitazione all’apprendimento.
16
4 4
9
Elaborare, insieme alle famiglie, i patti formativi per i diversi ordini di scuola
Attualmente formalizzato solo per la scuola secondaria, un patto formativo può migliore la collaborazione scuola famiglia anche negli altri ordini di scuola.
L’elaborazione di patti formativi anche per infanzia e primaria richiede alla scuola un grosso impegno in termini di comunicazione ed alle famiglie l’assunzione di nuove e più vincolanti responsabilità.
Patti formati elaborati in modo realmente consapevole e condiviso concretizzano sinergie importanti tra scuola e famiglie, con effetti potenzialmente significativo per gli alunni.
8
2 4
10
Incrementare la partecipazione delle famiglie di origine straniera agli organi collegiali
Mediazione culturale e linguistica, attivazione di laboratori e percorsi in collaborazione con le famiglie degli alunni, cooperazione con Associazioni ed Enti, comunicazioni semplificate e sito web plurilingua. L’effettivo coinvolgimento attivo di un significativo numero di genitori di origine straniera viene considerato fondamentale per una reale sinergia scuola/utenza
8
2 4

 


Obiettivi di processoRisultati attesiIndicatori di monitoraggioModalità di rilevazione
1 Monitorare i processi di progettazione didattico-educativa: contenuti, metodi, strumenti, verifiche e criteri di valutazione. Definizione di curricoli condivisi, con particolare riguardo a metodi, strumenti, modalità e criteri di valutazione. Redazione effettiva di documenti di programmazione omogenei in relazione ai vari ordini di scuola e alle varie classi. Controllo diretto da parte dei docenti coordinatori delle aree disciplinari e della FS strumentale “Programmazione e Valutazione” e della relativa commissione.
2 Progettare in tutti gli ordini di scuola attività che prevedano l’esecuzione di un “compito autentico”. Programmazione ed attuazione di almeno un percorso didattico improntati alla didattica per competenze. Documentazione di progettazione e relazione consuntiva relativa a ciascun percorso didattico orientato a “compiti autentici”. Raccolta della documentazione da parte della FS “Programmazione e Valutazione” e della relativa commissione.
3 Monitorare la progettazione, la somministrazione e gli esiti delle prove parallele nelle scuole primaria e secondaria. Progettazione condivisa e somministrazione delle prove di verifica indicate. Documentazione relativa alle prove condivise ed analisi dei risultati. Raccolta delle prove ed analisi dei dati da parte della FS “Programmazione e Valutazione” e della relativa commissione.
4 Procedere nel monitoraggio e nell'armonizzazione dei vari curricoli verticali elaborati. Applicazione delle indicazioni contenute nei curricoli verticali elaborati. Revisione dei curricoli verticali e loro utilizzazione come riferimenti per la programmazione disciplinare. Documentazione relativa al curricolo verticale e alle programmazioni disciplinari. Raccolta dei documenti relativi al curricolo verticale da parte del Coordinatore della Commissione POF ed analisi della coerenza di sviluppo dello stesso tra i vari ordini di scuola da parte della Commissione POF e della Commissione Continuità.
5 Definire un gruppo di lavoro che approfondisca la continuità didattica ed educativa fra i vari ordini di scuola Redazione di un piano di continuità didattica ed educativa. Percezione della fase iniziale di inserimento nell’ordine di scuola successivo (difficoltà riscontrate, corrispondenza con le informazioni ricevute, …) Questionario docenti. Questionario alunni (secondaria). Questionario genitori.
6 Proseguire nella progettazione di attività per lo sviluppo dei prerequisiti negli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia Acquisizione, da parte degli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, dei prerequisiti necessari nei campi linguistico-metafonologico, socio-relazionale, dell’autonomia personale e nello sviluppo delle capacità di ascolto e di mantenimento dell’attenzione Risultati oggettivi conseguiti nei test standardizzati.
Comportamenti osservati in situ nel corso del II quadrimestre della scuola dell’infanzia.
Somministrazione di prove standardizzate ed uniformi sugli alunni delle scuole dell’infanzia.
Osservazione strutturata (IPDA).
7 Incrementare e promuovere l’offerta di
formazione professionale sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative.
Attivazione di percorsi di formazione e aggiornamento sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative:
didattica basata su compiti autentici, apprendimento cooperativo, utilizzo di supporti informatici e multimediali, attività didattiche per gruppi di livello/classi aperte, ...
Numero di docenti/materie/ore di lezione/classi coinvolti nei percorsi di formazione;
variazione degli esiti scolastici degli alunni “bersaglio” delle metodologie didattiche innovative.
Analisi dei dati di presenza e dei questionari di gradimento dei percorsi formativi.
Analisi comparativa degli esiti scolastici degli alunni delle classi di riferimento.
8 Incrementare occasioni di confronto, scambio e collaborazione fra insegnanti dei vari ordini di scuola Definizione di “dipartimenti disciplinari” verticali in ambito linguistico, tecnico-matematico ed espressivo per l’attuazione di percorsi formalizzati di scambio e confronto didattico tra docenti, allo scopo di aggiornare e riqualificare l’impianto didattico complessivo della scuola.
I risultati attesi comprendono quindi: maggiore coesione didattico-metodologica orizzontale e verticale, maggior numero di unità di apprendimento basate su metodologie innovative, miglioramento degli esiti di apprendimento.
Produzione e condivisione di materiali didattici disponibili ai docenti.
Elaborazione di percorsi didattici condivisi.
Esiti di valutazione degli alunni coinvolti nei percorsi didattici condivisi.
Raccolta della documentazione e analisi dei dati da parte della Commissione “Programmazione e Valutazione, relativamente a:
materiali prodotti, esiti didattici, questionario docenti in merito all’utilità della cooperazione tra docenti.
9 Elaborare, insieme alle famiglie, i patti formativi per i diversi ordini di scuola Revisione del patto formativo per la scuola secondaria.
Elaborazione condivisa dei patti formativi per infanzia e primaria.
Effettiva elaborazione e formale deliberazione dei patti formativi. Delibere di adozione da parte degli organi collegiali.
10 Incrementare la partecipazione delle famiglie di origine straniera agli organi collegiali Aumento della partecipazione quantitativa e qualitativa delle famiglie degli alunni alla vita della scuola Numero di genitori partecipanti:
organi collegiali/colloqui
laboratori/eventi
elezioni scolastiche
Rilevazione delle presenze agli organi collegiali, ai colloqui e agli eventi.
Rilevazione partecipazione all’elezione dei membri degli organi collegiali.


Per ogni obiettivo di processo previsto, sono indicate le azioni che si prevede di attuare, le risorse umane, di tempo e finanziarie che saranno utilizzate.

Legenda

Risorse orarie

Curricolari o Contrattuali:
• ore di attività di insegnamento (art. 28 CCNL);
• ore di attività funzionali all’insegnamento (art. 29, comma 3 CCNL).

Organico dell’Autonomia:
• ore derivanti dall’organico dell’Autonomia.

Ore aggiuntive:
• ore derivanti da attività aggiuntive del personale scolastico.

Risorse finanziarie

FIS:
• risorse finanziarie derivanti dal Fondo dell’Istituzione Scolastica.


PA:
• risorse finanziarie derivanti dal Programma Annuale della scuola (bilancio), provenienti da finanziamenti dello Stato, dell’Amministrazione comunale o di altri enti pubblici.

Altre:
• risorse finanziarie esterne al PA, oppure inserite in esso, provenienti da privati, da partecipazione a bandi o a Reti.


Monitorare i processi di progettazione didattico-educativa: contenuti, metodi, strumenti, verifiche e criteri di valutazione.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Progettazione per aree e ambiti disciplinari X   X          
Azione di monitoraggio, coordinamento e verifica consuntiva mirata al controllo del raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte della Commissione “Programmazione e Valutazione” X       X X    


 Progettare in tutti gli ordini di scuola attività che prevedano l’esecuzione di un “compito autentico”.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Programmazione ordinaria nei vari ordini di scuola X   X          
Progettazione e attuazione di azioni di ampliamento dell’offerta formativa che prevedano l’utilizzo di metodologie didattiche innovative X     X X X X  


 Monitorare la progettazione, la somministrazione e gli esiti delle prove parallele nelle scuole primaria e secondaria.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Programmazione e progettazione nei vari ordini di scuola X   X          
Azione di monitoraggio, coordinamento e verifica consuntiva mirata al controllo del raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte della Commissione “Programmazione e Valutazione” X       X X    


Procedere nel monitoraggio e nell'armonizzazione dei vari curricoli verticali elaborati.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Programmazione e progettazione nei vari ordini di scuola X   X          
Azione di monitoraggio, coordinamento e verifica consuntiva mirata al controllo del raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte della Commissione POF X       X X    


Definire un gruppo di lavoro che approfondisca la continuità didattica ed educativa fra i vari ordini di scuola.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Progettazione e coordinamento delle azioni da parte della Commissione Continuità X       X X    
Programmazione e progettazione nei vari ordini di scuola X   X          


Proseguire nella progettazione di attività per lo sviluppo dei prerequisiti negli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Progettazione ad hoc a cura dei docenti della scuola dell’infanzia X   X          
Azione di monitoraggio, coordinamento e analisi consuntiva mirata al controllo del raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte della Commissione Continuità X       X X    

 


Incrementare e promuovere l’offerta di formazione professionale sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Formazione sul campo condotta da docenti esperti con particolare riguardo a:
gestione degli alunni BES apprendimento cooperativo uso delle TIC nella didattica
X       X X X  
Formazione sul campo condotta da esperti esterni con particolare riguardo a:
gestione degli alunni BES apprendimento cooperativo uso delle TIC nella didattica
  X         X  
Percorsi di formazione realizzati in Rete con altre scuole su:
didattica inclusiva uso delle TIC nella didattica didattica per competenze
  X           X


Incrementare occasioni di confronto, scambio e collaborazione fra insegnanti dei vari ordini di scuola. 

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Oltre a quanto previsto per l’obiettivo 5:
Definizione di “Dipartimenti disciplinari” verticali in ambito linguistico, tecnico-matematico ed espressivo per:
osservazione reciproca tra docenti di diversi ordini di scuola restituzione post passaggio informazioni tra ordini progettazione di percorsi didattici, dalla programmazione all’esecuzione, all’esito didattico (verifiche, prodotti …)
X   X   X X    


Elaborare, insieme alle famiglie, i patti formativi per i diversi ordini di scuola.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Elaborazione di bozze di documenti da parte della Commissione POF e collegio docenti nel suo insieme, quindi:
valutazione e condivisione con Comitato dei Genitori assemblee ad hoc Consiglio di istituto
X       X X    

 


Incrementare la partecipazione delle famiglie di origine straniera agli organi collegiali.

Attività
Figure professionali
Risorse
OrarieFinanziarie
InterneesterneCurricolari o ContrattualiOrganico dell’AutonomiaOre aggiuntiveFISPAAltre
Individuare genitori “tramite” per facilitare la diffusione delle informazioni e lo scambio bidirezionale di comunicazioni scuola-famiglia.
Utilizzare linguaggio semplice e piano nei momenti di incontro e nelle comunicazioni scritte.
Stabilire positive alleanze con gli alunni, specialmente nella scuola secondaria, allo scopo di coinvolgere maggiormente la famiglia.
X   X          
Azioni di mediazione linguistica e culturale.   X           X

 


 

PRIORITÀ 1
ESITI STUDENTITRAGUARDODATA RILEVAZIONEINDICATORI SCELTIRISULTATI RISCONTRATIDIFFERENZACONSIDERAZIONI, PROPOSTE...
Risultati scolastici: riduzione del numero di alunni con voto 6-7 a esame di stato Numero alunni con voto 6-7 a esame di stato <60% Esami di Stato a.s. ‘17/’18 Voti conseguiti in sede di esame 63,40% 0,035 Dato in riduzione, ancora non entro il traguardo indicato
             
PRIORITÀ 2
ESITI STUDENTITRAGUARDODATA RILEVAZIONEINDICATORI SCELTIRISULTATI RISCONTRATIDIFFERENZACONSIDERAZIONI, PROPOSTE...
Risultati nelle prove
standardizzate nazionali:
Riduzione del numero degli
alunni di classe 5 primaria nei
livelli 1 e 2 delle prove Invalsi
Condurre il numero degli
alunni nei livelli 1 e 2 delle
prove Invalsi al valore nazionale
Data di rilascio dei dati INVALSI a.s. ‘17/’18 Dato della percentuale degli alunni collocati nei diversi livelli, fornito dall’INVALSI. Italiano
Scuola: 56,9%
Italia: 39,7%
Matematica
Scuola: 65,2%
Italia: 48,5%
Italiano: +17,2%
Matematica: +16,7%
 
Riduzione del numero degli
alunni di classe 3 secondaria
collocati nei livelli 1 e 2 delle
prove Invalsi.
Condurre il numero degli
alunni nei livelli 1 e 2 delle
prove Invalsi ad uno scarto di
non più del 5% dal valore nazionale
Data di rilascio dei dati INVALSI a.s. ‘17/’18 Dato della percentuale degli alunni collocati nei diversi livelli, fornito dall’INVALSI. Italiano
Scuola: 52,7%
Italia: 34,4%
Matematica
Scuola: 58,1%
Italia: 40,1%
Italiano: +13,3%
Matematica: +13,0%
 

 


 

Momenti di condivisione internaPersone coinvolteStrumentiConsiderazioni
Staff componenti griglie di confronto dati
materiali per confronto statistico
 
NIV componenti griglie di confronto dati
materiali per confronto statistico
 
Collegio docenti tutti i docenti presentazione degli esiti in itinere e conclusivi  
Consiglio istituto componenti cdi relazione del ds  
Gruppi “AD HOC”
per aspetti/situazioni specifici:
- consigli di classe/team
- interclasse, tecnico e con componente genitori
- aree disciplinari
- singoli moduli
docenti interessati - Andamento complessivo (con genitori)
- dati disaggregati delle prove standardizzate (solo docenti)
 

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