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icona offerta formativa

 

I principi fondamentali a cui si ispira il nostro Istituto comprendono l’uguaglianza per garantire a tutti pari opportunità di crescita, secondo i propri bisogni, e l’inclusione per favorire l’accoglienza delle alunne, degli alunni e dei genitori, valorizzando le differenze individuali, linguistiche e culturali di ciascuno.

Il successo formativo è strettamente collegato alla capacità dell’Istituzione scolastica, in stretta collaborazione con le famiglie degli alunni e con le altre Agenzie con le quali si relaziona ed interagisce, di rilevare i bisogni educativi individuali e di progettare di conseguenza un ambiente di apprendimento finalizzato a rispondervi.

Per perseguire con efficienza questi obiettivi e realizzare concretamente una didattica attenta alle differenze individuali, il nostro Istituto redige annualmente Il Piano di Inclusione, come previsto dalla C. M. n.8/13. Si tratta di un documento programmatorio, predisposto dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione ed approvato dal Collegio dei Docenti, che dà conto del processo di inclusività agito dall’istituto, relaziona in merito agli interventi inclusivi attivati e prospetta le iniziative di miglioramento che intende realizzare utilizzando tutte le specifiche risorse che possiede.

Ogni alunna ed ogni alunno sono destinatari dell’attività finalizzata all’inclusione messa in atto e progettata dalla scuola, ma chiaramente una particolare attenzione è posta nei confronti di coloro i quali manifestano Bisogni Educativi Speciali. L’acronimo “BES” comprende quindi alunni con disturbi specifici di apprendimento, alunni diversamente abili, alunni di provenienza non italiana ed in generale tutti i soggetti che, a causa di peculiari condizioni personali, familiari, sociali, richiedono alla scuola l’attivazione di approcci didattico educativi caratterizzati da un alto grado di personalizzazione.


Analisi dei processi di inclusione

analisi per recupero

Punti di forza

La scuola si è dotata di numerosi strumenti per governare l'accoglienza e gestire le diversità e la complessità. Gli alunni con disabilità sono inseriti in gruppi eterogenei per favorire la socializzazione e la dimensione sociale dell'apprendimento; gli obiettivi sono semplificati o differenziati. Il Plesso Potenziato propone laboratori manipolativi e creativi a cui partecipano tutti gli alunni delle classi. Gli insegnanti curricolari attuano metodologie inclusive ed efficaci e condividono con i colleghi di sostegno obiettivi, metodologie, strategie, strumenti e attivita' previste per alunni diversamente abili nel PEI. I risultati sono monitorati con regolarità tramite osservazioni sistematiche, griglie di osservazione, verifiche strutturate. I PDP di alunni con BES sono aggiornati con cadenza annuale, con eventuali modifiche e integraziani per necessità emerse durante l'anno; la scuola propone corsi di formazione e serate formative per genitori e docenti promosse dal CTI di Verdellino, sportello ascolto con supporto psicologico e corsi di alfabetizzazione articolati in fasce di livello. Sono attivi corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri su diversi livelli e in tutti gli ordini di scuola. Nella scuola primaria si propone la 'Settimana dell'intercultura' che prevede attività per la reciproca conoscenza e il processo di inclusione tra tutti gli studenti. Nella scuola secondaria sono valorizzate le tematiche di intercultura e dall'anno scolastico 2016/2017 è stata reintrodotta la "Giornata Interculturale". 

Punti di debolezza

Le attività inclusive non sono sempre realizzabili a causa delle sempre maggiori eterogeneità di bisogni degli alunni e non sempre è possibile differenziare le attività all'interno della classe nell'ottica di una didattica personalizzata. Un'altra difficoltà è rappresentata dal precariato degli insegnanti, che non sempre garantisce la continuità dei percorsi formativi degli alunni e una certa stabilità di collaborazione tra docenti che contribuiscono a definire il progetto di vita di tutti gli studenti, in particolare di quelli con Bisogni Educativi Speciali. Nel nostro Istituto il numero degli alunni stranieri è considerevole, e i tempi necessari per il rafforzamento delle abilità linguistiche sono normalmente lunghi (2 anni per la prima comunicazione, 5 anni per lo studio). Ciò rappresenta una difficoltà  per gli alunni stranieri che si iscrivono nella nostra scuola in corso d'anno o che arrivano in Italia in etaà adolescenziale, che fanno maggiore fatica ad imparare un nuovo codice linguistico in tempi ristretti. Gli alunni stranieri spesso non hanno l'occasione di praticare la lingua italiana in famiglia. Per favorire un processo maggiormente inclusivo sarebbe necessario coinvolgere itempi di apprendimento della lingua italiana dei figli.


Recupero e potenziamento

 

Leggi il documento "Strategie per il miglioramento degli apprendimenti"

 

Punti di forza

Le attività per il recupero e il potenziamento delle competenze istituto sono così declinate:

  • classi aperte per gruppi omogenei di livello;
  • didattica differenziata in classe rispondente all'eterogeneità dei bisogni utilizzando metodologie e strumenti della Tomlinson (copioni di lavoro, bingo, domino, raft);
  • apprendimento cooperativo e tutoring tra compagni per sviluppo delle competenze sociali e cognitive;
  • iblioteca magistrale fornita;
  • progetto GIADA del centro Studi Erickson per l'individuazione precoce delle difficoltaà di apprendimento e loro recupero attraverso laboratori multimediali;
  • interventi di screening sui prerequisiti dell'apprendimento alla scuola dell'infanzia sia a livello collettivo che individualizzato;
  • attività di consulenza docenti messe in atto dalle funzioni strumentali per la disabilità e per i DSA sugli interventi e i percorsi più adatti agli alunni con difficoltà di apprendimento;
  • percorso formativo per genitori di alunni con DSA per l'individualizzazione e il supporto ai figli durante lo svolgimento dei compiti a casa;
  • utilizzo delle nuove tecnologie: Lim in classe, software compensativi, app per tablet
  • formazione docenti sulla didattica differenziata, sullo sviluppo delle competenze metafonologiche, sul metodo analogico in matematica e sulla flipped classroom;
  • progetto "Fuoriclasse" in collaborazione con l'amministrazione comunale per il supporto nei compiti e lo svolgimento di attività ricreative.

Punti di debolezza

Le attività per il recupero e il potenziamento delle competenze nel nostro istituto evidenziano i seguenti nodi problematici:

  • troppi studenti con difficoltà poco supportati dal contesto familiare e culturale di provenienza;
  • carenza di progetti per lo sviluppo delle eccellenze e delle personali attitudini disciplinari;
  • buona partecipazione degli insegnanti ai corsi di formazione, ma non equa distribuzione dei docenti formati sui vari plessi;
  • difficoltà a fare progetti di classi aperte per mancanza di risorse e difficoltà organizzative;
  • notevoli differenze tra i docenti per le competenze professionali e per l'approccio didattico-metodologico nei confronti del lavoro scolastico;
  • mancanza di attività di screening strutturate per l'individuazione delle difficoltà di apprendimento per le classi successive alla seconda classe della scuola primaria;
  • carenza di momenti di consulenza ai genitori sulla modalità di supporto ai figli con difficoltà di apprendimento;
  • accesso ai materiali della biblioteca magistrale da incentivare e regolamentare.