Dal 7 marzo 2020 abbiamo iniziato a raccogliere i vostri pensieri durante questo periodo di emergenza e di chiusura della scuola: il contributo di ciascuno di voi per non ricordarci, anche in futuro, cosa abbiamo vissuto tutti.
Stare a casa è decisamente triste. Non poter entrare a scuola e dare inizio a una giornata con i colleghi e gli alunni per così tanto tempo è dura. Si cerca di dare spazio alla fantasia per occupare il tempo...libri passeggiate...alcune volte mi improvviso Mc Gyver e cerco qualcosa da costruire...si è attivata la didattica online ed è davvero una cosa stupenda...stupendo di come tutti si siano attivati per far sentire la presenza ai nostri bambini. Un po' mi sento inutile...da insegnante di sostegno...ero abituata a preparare dei compiti differenziati per chi seguiva comunque la didattica della classe ma con un bisogno più specifico per operare in autonomia. Immagino gli occhi di questi bambini a leggere compiti che possono risultare troppo difficili e un po' mi sento in colpa perché vorrei arrivare anche io a loro ma come si fa...non si possono pubblicare compiti specifici senza un perché ai loro occhi ma anche per altre ovvie ragioni. Per il resto mi mancate tutti...e grazie alle colleghe e a tutti voi per questa mobilitazione che sottolinea che la scuola C'E'.
Penso sia una situazione a cui non eravamo preparati c'è molta confusione a livello generale.
Al momento oltre a cercare di rispettare i limiti imposti,come rappresentante di classe do il mio contributo tenendo informati gli altri genitori sul da farsi e con i compiti online.
Ce la faremo!
Secondo me a proposito di quanto sta accadendo oggi è che ogni giorno peggiorano le situazioni, ma perché di come la penso io e i miei, tutti in Italia dovrebbero portare la mascherina, anche quelle persone che non hanno problemi respiratori o altro, perché è ovvio che i contagiati per il corona virus diventano ogni giorno di più. Ad esempio in Cina tutti quando escono devono portare la mascherina e poi in Cina tutte le strade sono bloccate e i negozi chiusi tranne quello degli alimentari. Infine in questi ultimi due giorni il governo ha deciso di bloccare le strade per entrare in Lombardia e c'è anche certa gente che protesta contro questa decisione. La gente è troppo folle!!
E' una situazione strana che mai avremmo pensato di dover affrontare. Dal punto di vista scolastico, se affrontata con intelligenza, può aiutare i nostri ragazzi a crescere ed a cominciare ad essere responsabili della propria formazione.
Domani inizierà la terza settimana di sospensione delle attività scolastiche. E' difficile dire che emozioni sto provando in questi giorni, sono confuse e sono molto diverse tra loro. Penso a voi tutti i giorni, alle vostre famiglie, con la speranza e l'augurio che stiate tutti bene. Mi mancate tutti, cari i miei alunni. E penso che mi piacerebbe parlarvi, parlare ad ognuno di voi, chiedervi che pensieri si affacciano alla vostra mente e che emozioni vi attraversano. Magari qualcuno di voi si annoia, qualcuno vorrebbe invece che queste vacanze durassero ancora un poco, senza interrogazioni o verifiche da preparare; qualcuno forse è preoccupato o arrabbiato, altri magari stanno cercando in segreto una pozione per fermare il questo mostriciattolo, il coronavirus che sembra spaventare tanto gli adulti. Eh sì, questo mostriciattolo può spaventaci, ma non ci toglie la voglia di vivere, di crescere, di imparare. Anzi, questo mostriciattolo, nella sua antipatia, ci mostra quello che per noi è veramente importante, costringendoci a rinunciarvi: gli abbracci coi compagni all'uscita della scuola, le risse col pallone, la soddisfazione di vedere avanzare il proprio pesciolino a fine lezione. Ecco, tutte le cose che questo mostriciattolo ci impedisce di fare e che ci mancano, sono le cose che per noi, alla fine, sono veramente importanti. A me mancano i vostri abbracci coraggiosi, i vostri sorrisi generosi ma anche le vostre lacrime tiepide, le braccia agitate e le bocche urlanti, il caos dell'intervallo e la gioia scomposta di una canzone cantata all'unisono. Mi mancano i vostri occhi divertiti di fronte ad un mio inciampare per le scale, i piccoli pensieri affettuosi che mi dedicate, i vostri cuori coraggiosi che chiedono giustizia quando litigate coi compagni, le vostre sbuffate e arrabbiature quando non vi piacciono le mie richieste. Mi manca tutto questo perché per me voi siete persone importanti. E vi penso. Uno ad uno. Testolina per testolina. Vi voglio bene e vi aspetto al riprendere delle lezioni. Spero che nel frattempo non esageriate con i cartoni e i giochi online, ma che piuttosto vi venga la curiosità di aprire un libro, un fumetto, una rivista, e perdervi nelle affascinanti storie che vi trovate... dimenticando per un attimo dove siete e cosa succede intorno a voi. Proprio come ho imparato a fare io, quando avevo la vostra età, in quel mondo di sogno in cui è possibile perdersi e cercare con curiosità una nuova storia, un nuovo personaggio, una affascinante scoperta. Dentro quei libri ho trovato un posto dove era possibile trovare pace e tranquillità, anche quando fuori il mondo sembrava agitato e troppo occupato a dare la caccia a mostriciattoli invisibili. Vi auguro di riuscire a fare altrettanto, in questi giorni in cui A presto, cari ragazzi. Abbiate cura di voi, dei vostri fratelli e sorelle, cugini ed amici.
La maestra Livia
Mi sembra di vivere in un'altra dimensione. Ieri passeggiavo con mio figlio in mezzo alla natura. Camminavo, respiravo, percepivo il sole caldo sul viso, guardavo il cielo, i fiori mentre Daniel mi raccontava come Dio ha creato il mondo. Non sentivo i "bollettini di guerra", i commenti di pseudoesperti che si sentono in diritto o in dovere di esprimere il proprio pensiero o di sfogare la propria rabbia o di trovare colpevoli. Tutto questo rumore mi disturba. E allora abbasso il volume e guardo mio figlio, gioco con lui, facciamo i compiti, leggiamo Giovannino Perdigiorno e viaggiamo con lui. Di notte scrivo e mi porto avanti con il lavoro, di giorno faccio appuntamenti su skype mentre Daniel gioca o sta con i nonni.
La scuola mi manca. Per una mamma sola e libera professionista la chiusura della scuola può essere un disagio, ma io credo che non sia tanto un disagio, è una mancanza vera.
Daniel dice che la scuola lo rende nervoso perché deve stare seduto ma ha imparato tanto in questi primi mesi di scuola, ha fatto nuovi amici ed è cresciuto. Credo che ora siamo noi adulti a dover crescere e imparare una lezione importante da tutto questo.
Un abbraccio alle maestre, al maestro di religione e a tutto il personale della scuola.
Che ognuno di noi, con consapevolezza e senso civico, possa nel suo piccolo aiutare a fermare tutto ciò.
il mio pensiero e che questa emergenza ha toccato in prima persona sia i bambini che gli adulti, ma pensiamo in positivo. Dobbiamo aiutare noi il paese a non diffondere questo virus, con tutte le regole che ci ha inviato la regione Lombardia cambiando tutte le nostre abitudini, per esempio stare a casa, lavarsi le mani spesso.
Non mi piace stare a casa perchè i metodi usati per portare avanti l'attività didattica sono scomodi
Secondo me bisogna evitare di frequentare luoghi affollati, per diminuire la possibilità di contagi
I miei genitori mi hanno sempre raccontato la loro esperienza ai tempi della guerra, la precarietà in cui vivevano e la voglia di una quotidianità e di speranza per il loro futuro come giovani. Io certo non sono giovane come loro a quei tempi, ma provo le stesse sensazioni e sentimenti. A volte non capisco cosa succede, l'emotività prende il sopravvento sulla relazionalità...cosa faccio ho rafforzato i contatti con familiari, conoscenti, amici, colleghi, ovvio tutto a distanza e preparo per il futuro come insegnante le attività per gli alunni e come persona cucio i vestiti per la primavera e per l'estate, mi immagino come sistemare la nuova cucina, che poi andrà inaugurata con un bel pranzo fra parenti e fra amici (posti limitati), passando dal serio al tono scherzoso. Una buona risata è sempre un toccasana.
Scusate ma ho inviato il modulo forse con un errore, ma non so se è veramente un errore; ho scritto relazionalità al posto di razionalità. Molto probabilmente in questo periodo è forte l'esigenza di continuare ad avere relazioni tra noi, non sono una che ama i divertimenti, ma condividere spazi e tempi con le persone sì; vivo con difficoltà la situazione di stare lontana dai bambini e di non sapere dove alcuni di loro sono. Grazie ed adesso ritorno ad essere "acida" ma io sono un'insegnante sia della primaria di Zingonia che di Verdellino ....manca un pulsante!!!
Il mio contributo è di non uscire di casa perché la situazione diventa ancora più grave sopratutto per gli anziani è molto pericoloso.
Il mio più grande pensiero è che finisca presto questa cosa e di rivedere i miei amici , familiari e che non succeda niente a nessuno.
Dobbiamo essere forti e coraggiosi.
il mio contributo per questa situazione è stare a casa con la mia famiglia per tornare presto alla normalità...spero anche gli adolescenti capiscano che la situazione non è delle più felici e anche loro sono chiamati a fare il loro dovere,per salvaguardare la salute nei più fragili.ognuno di noi ha il nonno o la nonna da proteggere da questo virus ..fatelo per loro .
se siamo uniti ce la possiamo fare...un saluto a tutti da una mamma
Anche se abbiamo paura non dobbiamo lasciarci scoraggiare, dobbiamo essere forti, uniti ce la possiamo fare!!!
speriamo si risolva tutto
la gestione dei compiti con le schede a mio parere sta funzionando. Si potrebbe valutare delle video lezioni solo che, in questo caso noi genitori, lavoriamo e non c'è possibilità di essere presenti a casa con la propria figlia. Se fosse possibile caricare sul sito on-line le schede già pronte.
Mi spiace
L'inaspettato è vita (anonimo).
Che cosa possiamo imparare da questo? Che cosa ci insegna la vicenda del coronavirus?
A me, per ora, che ho ancora fiducia negli altri. Nelle emergenze sembra emergere negli uomini più umanità... contagiosa.
il mio pensiero e che questa emergenza ha toccato in prima persona sia i bambini che gli adulti, ma pensiamo in positivo. Dobbiamo aiutare noi il paese a non diffondere questo virus, con tutte le regole che ci ha inviato la regione Lombardia cambiando tutte le nostre abitudini, per esempio stare a casa, lavarsi le mani spesso.
Mi mancano i miei compagni della 2b.. e le mie maestre e il maestro Lucio.
Devi stare a casa. Devono chiudere tutti i negozi e bar
Contributo: non uscire di casa; pensiero: le lezioni sono strane.
Nonostante tutto, ne usciremo e bene
Che tutto passi, e che si diventi più forti di prima
Penso che questa sia una situazione difficile e bisogna stare attenti ed essere responsabili per cercare di risolvere il problema
Andrà tutto bene
Aiutare i figli per i compiti
Ciao maestri , sono Emma, spero stiate bene.
Mi mancate, certo è bello stare a casa ma la scuola mi
manca. In questi giorni oltre a fare i compiti che ci avete
assegnato ho fatto tante cose belle: i cioccolatini a forma di
topolino, il cartellone #ANDRATUTTOBENE, ho dipinto dei
bellissimi disegni, preparato torte squisite e sono anche scesa in
giardino a fare ginnastica e a giocare con il mio cane.
Rispetto a quello che sta succedendo sono un pò preoccupata
ma so che ce la faremo!
Mi manca fare lezione tra risate, spiegazioni e esercizi divertenti,
mi mancano i miei scatenati, simpatici e unici compagni della 5°B,
mi manca passare l'intermensa tutti insieme, mi manca
quando durante la lezione voi ci spiegate un argomento e noi
dato che non l'abbiamo capito ci guardiamo male e voi capite
subito che non abbiamo capito, ridete e ce lo
rispiegate. Insomma mi mancate tutti!
Spero che ci rivedremo presto, un abbraccio! Emma
Quando hanno chiuso la scuola , mi è molto dispiaciuto perché per qualche giorno non avrei visto i miei compagni di classe e i professori. Ma con il passare del tempo mi sono accorto che i giorni erano tantissimi e così ho chiesto maggiori informazioni a mia madre; la quale mi ha spiegato cosa sta accadendo.
















































